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Elena Accorsi Buttini ci presenta il suo nuovo libro: «La scienza dei capelli»

Meglio le tinte con o senza ammoniaca? Cosa è bene evitare se si usa l’henné? Che c’è di supersonico nel Dyson Supersonic? E ancora: è vero che massaggiare il cuoio capelluto stimola la crescita dei capelli? Cosa contiene e come funziona uno shampoo anti-giallo? E un balsamo illuminante?A cosa servono i siliconi?

Elena Accorsi Buttini ci spiega tutto ma proprio tutto quel che dobbiamo sapere, per il bene delle nostre chiome, nel suo nuovissimo libro La scienza dei capelli, uscito lo scorso 8 aprile per Gribaudo/Feltrinelli. Leggete la nostra intervista per scoprire di più e correte in libreria ad assicurarvi la vostra copia!

Ciao Elena! Innanzitutto complimenti per l’uscita del tuo nuovo libro! Vuoi raccontarci come è nata l’idea di scrivere La scienza dei capelli?
A un certo punto ho notato che la mia community era molto interessata ad approfondire il funzionamento dei cosmetici per i capelli e dei trattamenti che si possono fare sulle chiome. Così ho iniziato a studiare l’argomento, nel vero senso della parola, e ho deciso di frequentare anche un master in Tricologia presso l’Università di Firenze.

Come dici tu stessa, il tuo libro «non è stato scritto per gli addetti ai lavori», ma per tutti i curiosi che vogliono saperne di più su quel che si nasconde dietro al mondo dei cosmetici per capelli (e non solo). È ricco di aneddoti storici e personali, riferimenti storici e letterari, consigli pratici e spiegazioni dettagliate – come lo hai progettato?
L’ho scritto con l’intenzione d’intrattenere con leggerezza il lettore, d’incantarlo con storie poco conosciute, dando ogni tanto dei consigli pratici (e scientificamente sensati) su come usare i cosmetici per capelli. Inoltre, volevo che tutti questi aspetti fossero uniti da un filo narrativo.

Quali sono i falsi miti e le leggende metropolitane più diffuse sui capelli, di cui hai scritto nel libro?
Sono tantissime… e non basta un libro per smentirle tutte! Le più gettonate sono tagliarsi i capelli seguendo il ciclo lunare o massaggiarsi la testa: entrambe dovrebbero essere pratiche mirate ad accelerare la crescita dei capelli.

Quali sono invece le cattive abitudini (o «cattive maniere», come le chiami tu 🙂 a cui dovremmo fare più attenzione nel prenderci cura delle nostre chiome?
Attenzione a spazzolarsi i capelli con eccessivo vigore!

Tra i tuoi contributi più letti su MUSA ci sono sicuramente la tua spiegazione sul perché i capelli sono ricci e il tuo articolo sull’utilità della lacca (che molte di noi concepiscono come un reperto archeologico vero e proprio): ne parli anche nel libro, vero?
Certo, anzi sono partita proprio da quell’articolo, pubblicato su MUSA, per approfondire la storia di questo prodotto e il suo funzionamento sul capello.

Dopo una prima parte più teorica La scienza dei capelli diventa un vero e proprio (interessantissimo) manuale pratico – in cui parli, tra le altre cose, di ingredienti e formulazioni, di prodotti specifici e delle loro funzioni (dallo shampoo anti-giallo al balsamo illuminante passando per gli spray termoprotettivi). Come hai strutturato questa parte? E quali sono le domande più frequenti che ti sei sentita porre in quanto «esperta di capelli»?
Con tutte le domande che mi sono state poste in questi anni ero preparata: sapevo quali erano i dubbi più frequenti e i punti sui quali era necessario soffermarsi. Senza la possibilità di interagire con una community così interessata sui cosmetici, dubito che sarei riuscita a scrivere questo libro.

Interessantissimo a mio parere anche il capitolo dedicato ai «ferri del mestiere»: dal fon alla piastra ci spieghi proprio tutto sullo styling – senza risparmiarci interessanti disamine su prodotti attualmente in commercio (tra cui il Dyson Supersonic e l’AirWrap) regalandoci delle vere e proprie chicche e consigli per gli acquisti. Vuoi dire qualche parola rispetto su questo?
Ma certo: sono stata un pomeriggio intero a chiacchierare con gli ingegneri Dyson, collegati dal quartier generale nello Wiltshire in Inghilterra! Erano in visibilio nel trovarsi davanti una persona interessata a dettagli così tecnici… e io ero felicissima!

Menzione d’onore anche per la parte dedicata alle tinte per capelli e le erbe tintorie… in questo periodo (con i saloni dei parrucchieri aperti a intermittenza) c’è stato un gran parlare di questo argomento. Soprattutto per quel che riguarda le «tinte fai da te» – come hai trattato questo aspetto?
Sono partita anche in questo caso dalle domande che mi venivano fatte più frequentemente, del tipo: «meglio la tinta fatta dal parrucchiere o quella fatta in casa» oppure «meglio le tinte senza ammoniaca»? La parte dell’henné è stata molto interessante: l’ho scritta insieme a Maura Graziani (@hennachannel su YT) che, essendo cintura nera di henné, sapeva quali fossero i punti sui quali c’era maggior interesse. Molte volte evitiamo alcuni trattamenti dopo aver fatto l’henné ma senza conoscerne il motivo: in quel capitolo spiego che cosa andrebbe evitato e perché.

Naturalmente c’è anche una parte dedicata alla sostenibilità, aspetto che desta (giustamente) sempre più interesse negli ultimi tempi… Quando un prodotto secondo te è sostenibile e quanto è importante la trasparenza delle aziende?
Un prodotto diventa sostenibile quando il consumatore s’impegna affinché l’impatto ambientale del cosmetico diventi tale. In che modo? Rivedendo molte delle nostre opzioni d’acquisto o il modo in cui consumiamo. La trasparenza da parte delle aziende è fondamentale e da consumatrice mi auguro che ci sia una progressiva regolamentazione di tanti termini che leggiamo nelle etichette dei cosmetici e che fanno menzione all’ecosostenibilità.

Vuoi dirci qualcosa dell’ultima parte dedicata alle donne, scritta con Giulia Blasi?
Non me la sarei mai sentita di affrontare una tematica così delicata senza di lei: grazie a lei questo libro ha toccato un tema etico e sociale molto importante.

Vorrei chiederti un’ultima cosa, più personale: come ti sei sentita quando hai tenuto fra le mani questo libro e che cosa rappresenta per te?… E quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sono contenta, ma anche consapevole che questo è la prima tappa di un lungo percorso.

C’è qualcosa che vuoi aggiungere prima di salutarci?
Certo! Vorrei ringraziare le lettrici di MUSA e Stefania – che mi fa sentire sempre la benvenuta qui.

Per scoprire di più sulla Scienza dei capelli – e non solo – seguite Elena su Instagram: @elena_accorsibuttini

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