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Una selezione speciale di profumi da regalare a Natale

Un profumo non è un regalo passe-partout, come pensano alcuni. I gusti variano, ed è bene tener presente che ci sono persone a cui non piace profumare di qualcosa che non sia la propria pelle… Ma! Se vi sono arrivati input da qualcuno che dice di voler cambiare un po’ e ha voglia di ampliare la propria visuale, o semplicemente ha espresso il desiderio d’indossare una fragranza che gli ricorderà sempre voi… allora è perfetto. Personalmente amo farmi regalare profumi proprio per questo.

Sapere che una persona che amo ha associato a me una fragranza, inoltre, e l’ha scelta pensando che gli/le piacerebbe sentirmela addosso, rende il profumo ancor più speciale – anche se si tratta di qualcosa che non avrei mai scelto per me (vi confesso, però, che questo non accade più, perché sono tutti troppo spaventati e non ci provano nemmeno!).

Idee regalo per fidanzat*
(leggi: fidanzati, fidanzate, amici con qualcosa in più e non, furbini, furbette, ecc. ecc.)

Otrecuidant – Histores de Parfums (Fanny Bal e Julien Rasquinet)
Otrecuidant in francese significa tracotante, over-confident, presuntuoso. Insomma: faccia da schiaffi. Questo nome, assieme alla sua nota di ananas diventata tipica del profumo da bomber che se la sente (parlo di te, Aventus, love to hate you hate to love you), lo rende il perfetto regalo-frecciatina per il filarino che fa l’arrogante. Come loro, anche lui è ambiguo: in parte sensuale e speziato, acquista fumosità man mano che si apre, finendo in legni lievi e sandalo impercettibile, che richiedono privacy e confondono boundaries. Sounds familiar?

Knize Ten – Knize (Vincent Roubert e Francois Coty)
Per il gentleman dei tempi andati, quello che ha una genuina passione per i vecchi film e ci tiene alle scarpe lucide (rigorosamente inglesi). Knize Ten è legni e cuoio lavorato, nasce selvatico d’anima, ma riporta alla mente il classico Mad Man dal barbiere, per la storia che ormai si porta dietro – con tutte le associazioni che gli sono rimaste appicciate addosso nel tempo. Si dice che fosse tra i profumi che si passavano i ragazzi del rat pack. E se il/la (tu*) partner coglie questa citazione con occhi che brillano, hai fatto bingo! Bonus: se riesci a trovare una boccetta di liquido vintage…

Chambre Noire – Olfactive Studio (Dorothee Piot)
In soldoni: Per saltar-gli/le/loro addosso, indipendentemente da film vecchi e alpaca. Praticamente è un auto-regalo! Un delizioso, soffice, prelibato… divano in pelle color whisky. Lo so, strano forse, ma ascoltatemi: la parola inglese che mi viene in mente e di cui non trovo una traduzione che le renda giustizia è: luscious. Pelle, incenso, vaniglia e un’evanescente nota di prugna a renderlo rotondo. Una camera oscura, ma anche solo… una camera buia.

Timbuktu by L’Artisan Parfumeur (Bertrand Duchaufour)
Lui (o lei) ti racconta sempre dei suoi viaggi: di quella volta che ha perso il passaporto in Vietnam, di quell’altra in cui ha salvato un cucciolo di alpaca in Perù… ovviamente mentre rolla il suo tabacco. Se è un viaggiatore duro e puro, avrà sicuramente qualche olio comprato in India o si vorrà godere il dopo doccia, ma se è di quelli che torna dal viaggio con la shahtooshina… Timbuktu fa al caso tuo. Funky vetiver e papiro verde, con un’apertura di mango – sì, ma essiccato! – nel bel mezzo di un mercato affollato, sotto il sole cocente. Per assurdo, se vogliamo, è pure seducente.

Beige Eau de Parfum by Chanel (Jacques Polge)
Forse l’unico profumo dolce (solo nell’anima) di Chanel. Fa parte della collezione esclusiva. Frangipani, fiori bianchi e un miele solo disegnato che trasportano il naso temporaneamente al caldo: ma non è la spiaggia, è il lino di una luminosissima stanza da letto affacciata sul mare. È il beige della natura (come dice Coco Chanel), ma anche quello dell’eleganza. Per far sognare, in questi giorni di festa un po’ particolari.

Intense Cafe – Montale (Pierre Montale)
Uno dei motivi per cui non mi fa impazzire consigliare i profumi per similarità di note è che alcuni di loro, nella mia testa, fanno parte della stessa fazione per quel che riguarda il mood. Ci sono i coccola, i misteriosi… e poi c’è questa famiglia di eletti: gli irresistibili. In comune hanno la personalità di chi li porta, la scia memorabile, e il lieve, delizioso stordimento che creano, quasi come pozioni. Caffè già cremoso – non in grani – vaniglia e un elisir di rosa, che m’immagino scintillante. Per chi è in cerca di una firma.

Toutes Les Vanilles Du Mondes Coffret – La Maison De La Vanille
Per l’amic* che ama i gourmand ed è agli inizi, vuole scegliere o non sa decidersi… o è bilancia: La Maison de la Vanille è potenzialmente un sogno. Tutte vaniglie, solo vaniglie, da tutto il mondo e fatte «cantare» sulle note che più donano a ognuna: tenera, accompagnata da ylang ylang; talcata con la fava tonka; sexy con il sandalo. Un modo perfetto anche per capire che vaniglia può significare tante cose… e cambiare personalità rimanendo se stessi. Ah, La mia preferita ovviamente è la selvaggia.

• Tips per giovani parenti e figli di amici pre-teen
(ma anche per chiunque abbia voglia di sentirsi un po’ baby)

Questa cernita sembrava facile, ma mi ha fatto penare. È ok per una dodicenne indossare un profumo? I gusti sono ancora quelli di una volta? Io vengo da una generazione dove il patto (nemmeno troppo silenzioso) era indossare tutte assieme, di comune accordo, il profumo di Fiorucci: bordato di due alette fucsia e deliziosamente chimico. Alla fine ho seguito comunque il mio istinto (rimanendo ovviamente age appropriate), perché penso che il profumo sia un gioco e quindi: perché no? Vi dirò di più: se avete un* qualche mini parente che mostra interesse, un bel regalo può essere un buono, per passare un pomeriggio ad annusare insieme.

Fragonard Mademoiselle Amour
Un profumo allegro come il solletico. Dei frutti, qui dentro, riesco proprio a vedere il colore: una bella fragola sgargiante, quasi magenta; lamponi rubino, piccoli e luccicanti. Poi una spruzzata di agrumi, fiorellini piccoli come una fantasia su stoffa colorata… Flash: quella scena in «Uncle Yanco» di Agnes Varda, in cui due bambini piazzano un cuore rosso acceso trasparente sulla regista e suo zio che si abbracciano. Ecco, così: creativo, ma genuino. Per sorridere.

Amazing Grace Philosophy
È un peccato che in Italia non sia ancora arrivata l’intera collezione della linea Grace di Philosophy, perché davvero – se si è in cerca di comfort e profumo di bucato – non ne hanno sbagliata una. Per ora però abbiamo il capostipite! Amazing Grace è un profumo non necessariamente timido, ma quieto. Un gelsomino un po’ a modino e un talco delicato, che giocano a bilanciarsi… concentrati e leggeri.

Amor Amor Cacharel (Laurent Bruyere e Dominique Ropion)
Qua potrei alzarmi un po’ di età. Gioco un jolly: il profumo del mio primo bacio! Devo darne atto a mia madre, una scelta azzeccatissima. Ingenuo nel suo essere così esuberante, squillante senza passare per fastidioso, fruttato fin quasi a diventare una gelatina coperta di zucchero. Dentro c’è una macedonia di frutta e fiori. La base è più calda, con vaniglia e fava tonka, ma poi chi ci arriva? Chissenefrega? A quell’età lo annusi una volta, lo metti e poi via, che già stai pensando ad altro. Giusto così.

• Per la suocera… Ma anche per qualsiasi persona/mentore/collega più esperto con cui vogliamo fare bella figura, o a cui semplicemente vogliamo fare un regalo azzeccato andando (quasi) sul sicuro. Quindi: profumi per la casa! Personali, sì, ma in un certo senso molto più universali di un profumo per la pelle.

Gabriel – Cire Trudon
Per una persona che di queste cose ne sa – o che semplicemente apprezza il bello – per esempio la capa (o il capo) esteta o la suocera chic, con Cire Trudon si va sul sicuro. Ma quale scegliere? La mia preferita è Ernesto, perché è troppo sexy. Cire, altra scelta popolare, divide. Io direi: dato il freddo, dato il ruolo, perché non andare sul profumo di marron glacé affumicati di Gabriel? Addolcisce, ma con classe. Bonus: se ha un debole per il lusso, hanno anche fatto una collaborazione con Balmain! Wink-wink…

Il diffusore con i suoi olii di Olfattiva
Se sopra c’era Grace, qui c’è Frankie: la fricchettona di vecchia generazione, quella che da giovane ha girato il mondo in van – e magari lo fa ancora adesso – o che magari è diventata corporate, ma fa talmente tanto yoga che è più flessibile di te. Olfattiva, per gli oli, è uno dei miei marchi del cuore: oltre ai puri, le loro composizioni sono sempre speciali e il diffusore è semplice e minimale. Gli oli che consiglio io sono: Moon Cycle, con incenso e lavanda, discreto e garbato per la meditazione; Ossigeno per una botta balsamica; Dolce Mafalda per un abbraccio di crema al limone alla sera.

Le fragranze dell’Officina Profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella
Per finire, andiamo sul sicuro, in territorio sicuro. Classico in modo rassicurante, con in più l’imbarazzo della scelta! Per la tradizionale doc c’è il pout pourri in deliziose confezioni a fiori stile liberty; tra le candele le mie preferite sono quelle della linea «delle ore», color pastello e a tema momenti della giornata: mattino, meriggio, vespro, e notte. E poi ci sono le profumazioni spray a tema stagioni (con scatole meravigliosamente illustrate, veri oggetti di altri tempi) e un bonus perfetto per l’occasione: la profumazione Natale: speziatissima e nostalgica, tra vaniglia e chiodi di garofano.

… Buone feste a tutte voi!

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