INTERVISTA A MARIKA ZARAMELLA @LEITALIENNE: MUSA CREATIVA IN PERPETUA EVOLUZIONE

Conosciamo e seguiamo Marika già da diversi anni. Il suo punto di vista sul mondo del beauty, del make-up e della skin care, ma anche la sua ricerca e la sua creatività esplosiva ci hanno sempre colpito e affascinato.

Finalmente siamo riusciti a fare quattro chiacchiere con lei per conoscerla meglio e farle le mille domande che avevamo in testa da tempo: abbiamo parlato di libri, musica, profumi, posti di Milano, progetti per il futuro. Buona lettura.

Ciao Marika, finalmente i pianeti si sono allineati e abbiamo trovato il momento per questa intervista. Vuoi presentarti brevemente ai nostri lettori?
Non mi piace definirmi con una professione, né in generale rientrare in una sola cosa: mi definirei una persona creativa che si sta ancora conoscendo, che gioca con il make-up, le parrucche e il suo ego.

Qual è stata la forza trainante che ti ha spinto a entrare nel mondo del make-up? 
È stato il primo mezzo di espressione con cui ho giocato e attraverso il quale mi sono vista diversa: mia mamma giocava a travestirmi fin da quando ero piccolissima, mi metteva i vestiti delle bambole e mi scattava le foto! Crescendo ho sentito la necessità di comunicare con il mio corpo, e il make-up mi sembrava il modo più efficace per cambiare aspetto e dire a tutti: guardatemi! (ma solo quando voglio io). 

E come è stata questa esperienza, so far? Da fuori sembra che gli ultimi anni ci sia stata un’evoluzione pazzesca per te, in termini di ricerca, progetti, collaborazioni…
È stata un’esperienza abbastanza imprevedibile e incostante. Ho cercato di lasciare spazio alla creatività e di abbandonare la pressione di dover performare e di dover restare fedele all’immagine che avevo costruito. Ho trovato il coraggio di postare, ma anche di uscire con i miei look con le parrucche. La prima volta che l’ho fatto sono andata in giro con i capelli ricci e lunghi e non mi ha riconosciuto nessuno! È stato divertente. L’unica cosa costante è rimasta la ricerca. Il make-up mi permette di fare le cose sempre a modo mio e, soprattutto, sempre diversamente. 

Qual è il progetto di cui sei più orgogliosa?
Quelle che devo ancora fare.

Se potessi esprimere un desiderio, con quale brand o artista vorresti lavorare?
Con Isamaya Ffrench.

Cosa ami di più del tuo lavoro? 
Che non esistono veramente regole, che ho completa gestione del mio tempo e del processo creativo. Poi anche il fatto che il mondo beauty è in espansione da relativamente poco tempo, quindi c’è ancora un potenziale inespresso enorme. Secondo me è da poco che si fanno le cose in modo unconventional a livello commerciale: penso per esempio al lavoro di Isamaya con Byredo e poi a quello che sta facendo lei ora con il suo brand, obbligando un po’ gli altri ad alzare il livello, soprattutto in termini di packaging. Oppure, per esempio, alla mossa di Chanel di assumere nel reparto creativo due make-up artist incredibili come Cecile Paravina e Valentina Li, le tenevo d’occhio da molti anni. C’è ancora poca competizione in Italia e quindi più possibilità per noi make-up artist di questa generazione, meno «esecutori» e più creativi.

Guardando al futuro, come immagini che si evolveranno l’industria del make-up e del beauty?
Sinceramente non ne ho idea, ma il make-up sarà sempre più importante, soprattutto nella moda. Lo è sempre stato, ma credo i make-up artist sul set verranno considerati (quasi) al pari dei designer. Quantomeno spero inizino a mettere i crediti (sorride).

Come ti trovi a Milano? Hai dei posti del cuore in città?
Mi trovo bene ora, dopo qualche anno iniziale di shock per i ritmi, molto diversi dai miei. Mi piacciono molto il Bar Nico e il Loste Cafè.

In quale altra città ti piacerebbe vivere e che tipo di atmosfera cerchi, che magari non hai trovato qui?
Mi piacerebbe provare a vivere a New York. Non so cosa spero di trovare, ma mi ha sempre attirato l’idea di vivere dove le cose nascono. Sicuramente mi mancherebbe il cibo italiano, e sicuramente i ritmi di New York sarebbero ancora più stressanti di Milano, ma once in life ci proverò – prima di ritirarmi in una cascina in Toscana.

Ci piace da matti seguirti sui social, anche se negli ultimi tempi c’è stato un cambio d’atmosfera che in qualche modo forse anche tu hai avvertito. Cosa ne pensi e come la vivi?
Vivo i social in modo molto personale e cerco di non farmi influenzare dalla FOMO di dover essere sempre online. Posto in modo sporadico e quando la mia timidezza ha voglia di essere vinta. 

Chi sono le tue muse?
Isamaya Ffrench, Rachel Nguyen, Eileen Kelly, Sarah Feingold

Di solito chiediamo i prodotti preferiti, ma – da pelle sensibile a pelle sensibile –, la vera domanda che vogliamo farti è: qual è il tuo trattamento preferito? Dove ci consigli di fare un ottimo facial a Milano?
Sono fan dell’Hydrafacial. Per i treatment a Milano mi fido di @mynewskinnn

Il tuo profumo preferito?
Un profumo in olio ai fiori d’arancio che e ho preso in Marocco. Quando finirà sarò disperata.

Un libro, un film e una canzone che raccontano qualcosa di te in questo momento?
Libro: How to meet yourself di Nicole Lepera; film: Poor Things; canzone: Wishing on a Star di Cosima.

Cosa prevedono gli astri per il futuro?
Qui abbiamo ancora Giove a favore per i Tori… Mi aspetto grandi cose! 

Speriamo! Grazie Marika e a prestissimo.

Tutte le foto sono della bravissima e meravigliosa Francesca Battaglia.

Per i look di Marika si ringraziano:
@m_t_o_f
@catheclisma
@around.studio
@alysiofficial 

ARTICOLI CORRELATI