giovedì, 05.02.2026
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Visioni, trasformazioni, meraviglie: 15 mostre imperdibili da vedere nel 2026

Da Venezia a Londra, da Milano a Helsinki: una selezione di quindici mostre dedicate in particolare ad artiste donne (pittrici, fotografe, performer, stiliste, musiciste), che potremo vedere nel 2026. Un itinerario che attraversa discipline e geografie diverse, mettendo in dialogo arte, moda, fotografia , performance e magia.

MILANO

Mona Hatoum. Over, under and in between
29 gennaio – 9 novembre 2026 (Fondazione Prada)
Un progetto site-specific ideato da Mona Hatoum per gli spazi dell’edificio Cisterna di Fondazione Prada. Tre grandi installazioni affrontano temi centrali nella sua ricerca: instabilità, pericolo, fragilità, attraverso forme che evocano mappe, griglie e ragnatele. Le opere dialogano con l’architettura industriale e coinvolgono direttamente il corpo del visitatore, trasformando la mostra in un’esperienza immersiva e percettiva.

TORINO

Alice Neel. I Am the Century.
31 ottobre 2025 – 6 aprile 2026 (Pinacoteca Agnelli)
La prima retrospettiva italiana dedicata ad Alice Neel ripercorre oltre settant’anni di carriera, restituendo il suo sguardo radicale sull’umanità e sul corpo. Pittrice pioniera del Novecento, Neel ha ridefinito la ritrattistica mettendo al centro identità, politica e intimità. La mostra segue l’evoluzione del suo stile e racconta la sua pratica come una forma di cronaca visiva della vita contemporanea.

 

VENEZIA

Marina Abramović. Transforming Energy.
6 maggio – 19 ottobre 2026 (Gallerie dell’Accademia)

La prima grande mostra delle Gallerie dell’Accademia dedicata a un’artista donna vivente mette al centro Marina Abramović. Transforming Energy intreccia performance storiche, installazioni e nuove opere in dialogo con il patrimonio rinascimentale veneziano.

BERGAMO

I tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna.
27 febbraio – 2 giugno (Accademia Carrara)
Il percorso, dal Quattrocento al Novecento – e oltre – esplora origini, committenze, tecniche, usi divinatori e fortuna simbolica dei tarocchi. Capolavori storici e interpretazioni moderne dialogano grazie a prestigiosi prestiti internazionali, dalla Morgan Library alla Bibliothèque Nationale de France. 

 

BASILEA

Helen Frankenthaler
18 aprile – 23 agosto 2026 (Kunstmuseum Basel)
La più ampia rassegna europea dedicata a Helen Frankenthaler, pioniera dell’espressionismo astratto. Oltre cinquanta opere ripercorrono la sua tecnica rivoluzionaria e il suo ruolo nell’evoluzione della pittura americana del secondo Novecento.

 

BERLINO

Marina Abramović – Balkan Erotic Epic
15 aprile – 23 agosto 2026 (Gropius Bau)
In questa grande installazione performativa Abramović rielabora rituali e folklore balcanici per esplorare l’erotismo come forza di connessione tra vita e morte, individuo e cosmo. Il corpo, centrale nella pratica dell’artista, diventa veicolo politico, ecologico e simbolico, trasformando gesti arcaici in atti di resistenza.

Many Shades of Grès
15 maggio – 11 ottobre 2026 (Kunstgewerbemuseum)
Prima grande mostra in area germanofona dedicata a Madame Grès, stilista celebre per gli abiti dal taglio scultoreo e lo stile rigorosamente minimalista. L’esposizione ripercorre la sua carriera dagli anni Trenta ai Sessanta, mettendo in luce il dialogo costante tra moda, arte e architettura del corpo. 

HELSINKI

Tove Jansson Gallery: Artist Family Jansson
13 febbraio 2026 – 24 gennaio 2027 (HAM, Helsinki Art Museum)
La Tove Jansson Gallery dell’HAM si espande: il nuovo allestimento restituisce il ritratto di Tove Jansson come artista visiva – oltre la fama dei Moomin. Il percorso esplora il legame tra famiglia, casa e identità creativa ed è un’occasione per approfondire il suo lavoro pittorico guardando anche al ruolo e all’importanza delle relazioni affettive nella costruzione del suo fantastico immaginario.


LONDRA

Schiaparelli. Fashion Becomes Art
Dal 28 marzo 2026 (Victoria and Albert Museum)
La prima grande mostra istituzionale nel Regno Unito dedicata a Elsa Schiaparelli. Oltre 200 oggetti raccontano una visione che ha cancellato i confini tra moda e arte, dai capi surrealisti degli anni Venti fino alla rilettura contemporanea della maison sotto la direzione creativa di Daniel Roseberry.

The 90s 
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027 (Tate Britain)
Una mostra dedicata agli anni Novanta britannici: tra arte, moda, fotografia e cultura pop. Il percorso mette in mostra un decennio che ha ridefinito estetiche e linguaggi visivi, con opere, immagini e riferimenti iconici legati a creativi e artisti che hanno segnato l’immaginario contemporaneo – tra sperimentazione, ribellione e nuove identità culturali.

MADRID

Ana Locking. Nostalgia/Utopía
4 marzo – 12 luglio 2026 (Sala Canal de Isabel II de la Comunidad de Madrid)
Questa retrospettiva ripercorre oltre vent’anni di lavoro di Ana Locking attraverso più di 160 capi. La moda è qui intesa come linguaggio narrativo, emotivo e politico, capace di muoversi tra memoria e futuro. Il percorso evidenzia come il lavoro della designer spagnola abbia affrontato temi identitari, sociali e generazionali, trasformando l’abito in uno strumento critico del presente.

PARIGI

Mary Cassatt. The Choice of Independence
6 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027 (Musée d’Orsay)
Il Musée d’Orsay allestisce la prima grande mostra di Mary Cassatt, in occasione del centenario della morte. L’esposizione rilegge il suo ruolo nella modernità tra Otto e Novecento e il suo percorso di indipendenza artistica, mettendo in luce il contributo di una pittrice che ha ridefinito la rappresentazione della vita femminile.

Look, 40 ans de mode au musée 
30 settembre 2026 –  4 aprile 2027 (Musée des Arts Décoratifs)
La mostra ripercorre la vita di un abito prima e dopo l’ingresso in archivio. Quaranta silhouette iconiche raccontano la storia della moda e delle esposizioni che l’hanno celebrata, offrendo uno sguardo inedito sui processi di conservazione e sul valore culturale del vestire.

REYKJAVÍK

Björk. Echolalia 
30 maggio – 20 settembre 2026 (National Gallery of Iceland)
Il ritorno espositivo di Björk in Islanda con tre installazioni immersive che fondono natura, tecnologia e musica. Un progetto che conferma la sua pratica come spazio di sperimentazione continua tra arte visiva, suono e memoria.

ROTTERDAM

Iris van Herpen. Sculpting the Senses
fino al 1 marzo 2026 (Kunsthal Rotterdam)
La Kunsthal Rotterdam dedica una grande mostra a Iris van Herpen, tra le stiliste più innovative della scena contemporanea. Sculpting the Senses riunisce oltre cento creazioni che intrecciano moda, arte, design e scienza. Tra materiali sperimentali, tecniche digitali e alta sartoria tradizionale, Van Herpen spinge costantemente i confini del vestire, trasformando l’abito in una forma scultorea e sensoriale.

TESTO: AMBRA USELLINI 
ILLUSTRAZIONE: GIULIA BERTASI