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SEI PROFUMI FRESCHISSIMI, LUMINOSI E MALINCONICI PER SUPERARE L’ESTATE…

Odio l’estate, cantava Bruno Martino…
E anch’io la odio, perché in realtà la amo. È quel momento dell’anno in cui la mia vita oscilla tra felicità e noia. E la noia mi fa pensare. E provo sempre un po’ di malinconia.

Ecco dunque qui per voi una selezione di sei fragranze, che esprimono il mio sentimento per la cosiddetta bella stagione.


• La Feuille, Miller Harris
Un’insalata verde, con i pomodori, che scrocchia e pizzica, condita con olio, limone e sale.
Strappare le foglie quando si è bambini e annusarsi le mani.
Smell memory: io che da bambina sfregavo l’erba sulle mattonelle del parchetto vicino a casa, d’estate, sotto il sole cocente, fino a frantumarle e a farle diventare i miei pennarelli.
La Feuille. Letteralmente: la foglia. Questa fragranza di Miller Harris è una delle più verdi e croccanti che io abbia mai sentito. È la rappresentazione della foglia del pomodoro, lievemente terrosa con un accenno acquatico. Il mood è un poi ninfa dei boschi, un po’ estate passata dai nonni a raccogliere i pomodori nell’orto.
Oltre alla foglia del pomodoro c’è anche il legno di galbano che gli dà quel sentore umidiccio e legnoso, e poi la rosa – in una accezione verdissima e linfatica, quasi a ricreare l’odore del gambo – e il legno di cedro, conosciuto per essere un po’ agrumatino.
Una semplice e bellissima estate italiana, una giornata in campagna, il tedio e la malinconia… miste alla rilassatezza di lunghe giornate d’agosto.

• Cozumel, Laboratorio Olfattivo
Non potevo non citare un brand che per me è cuore e casa, e un profumo che s’ispira alla bellissima isola di Cozumel, in Messico.
Tabacco biondo, basilico e salvia sclarea creano un mix di sole sulla pelle. Io lo trovo super sexy e mi ricorda proprio l’odore della pelle abbronzata maschile, al sole, accarezzata dal profumo d’aria selvatica.
Odora e non profuma, esattamente come i profumi che piacciono a me.
Il sale sui capelli, qualche frammento di corallo sulla pelle, la carnagione arrossata dal sole che si mixa all’odore di crema e di basilico e salvia, con un fondo di tabacco che scalda tutta la piramide olfattiva.
Sale sulla pelle, come schiuma del mare infranta e accenni verdi croccanti, uniti al tabacco, creano una fragranza dalla sensualità inconsapevole.

• Pacific Rock Moss, Goldfield & Banks
È tutto blu, ci piace di più.
Le onde che s’infrangono sulle rocce, baciate dal sole, e le lunghe giornate che si trasformano in calde notti estive: Pacifick Rock Moss di Goldfield & Banks. Nota marina salatissima e super distintiva, punteggiata da erbe aromatiche, e come base il legno di cedro, che gli conferisce accenni agrumati e frizzantini.
Quando lo indosso non sento più il caldo… per quanto è ghiacciato, salato e frizzante.
Profuma di blu. Non questo non è un mare selvaggio… più una una lussureggiante passeggiata in costiera amalfitana, in una perfetta giornata estiva.

• Bergamote, Le Labo
La semplicità, la bellezza, la luminosità e la gioia che solo una fragranza al bergamotto può darti: Bergamote di Le Labo. Purissimo bergamotto di Calabria, (il migliore e il più pregiato), è il protagonista di questa fragranza, che vuole essere una rivisitazione in chiave moderna della colonia.
È un profumo abbagliante, che riesce a combinare freschezza, dolcezza e sensualità, creando un equilibrio perfetto. Una leggera nota di pompelmo gli dona un aspetto lievemente amaro, mentre il fondo d’ambra, legno di cedro e vetiver gli conferiscono una energia maschile. La sensualità che può darvi un profumo agli agrumi, indossato d’estate con vestiti di lino bianchi, è ineguagliabile.
Se non siete ancora convinti vi suggerisco scena, tratta dal film Malena: Monica Bellucci che si cosparge il corpo di limone. Dopo averla vista vi sfido a dirmi: «io non indosso gli agrumi».

• Scusami, Filippo Sorcinelli
Lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà….
Scusami, di Filippo Sorcinelli, vuole rappresentare la difficoltà che hanno gli esseri umani a chiedere scusa.
Un bouquet retrò di fiori bianchi, decadenti e malinconici, fiori sofferti e lacrime sui petali. Mi ricorda le giornate estive più tristi, dove ogni sofferenza e piccolo dolore è amplificato dalla vita lenta delle vacanze, dalla testa completamente libera, dall’avere il tempo di annoiarsi e di pensare a vecchi amori passati. «Estate, sei calda come i baci che ho perduto»…
Una piramide olfattiva insolita, che parte calda, con ambra sandalo e patchouli, per poi raffreddarsi piano piano con, nel cuore, gelsomino rosa e mughetto. E infine si ghiaccia, con note agrumate di pompelmo e limone. Una sinfonia che esordisce calda e accogliente, per poi lasciare spazio a un velo di malinconia. Caldi e malinconiche giornate estive, decadenti, ma profonde. Dalla sofferenza, a volte, nasce la poesia.
E Scusami è una malinconica poesia olfattiva.

 Chamber, Fueguia
Ho scoperto questo profumo durante la visita a Milano nello store Fueguia (andateci: è uno dei percorsi olfattivi più belli che io abbia mai fatto!).
Ho amato tutto, ma ho literally perso la testa per Chamber. Verde e soffice come i giardini di Monet.
Non ho mai sentito nulla del genere prima d’ora – e infatti gli ingredienti all’interno sono assurdi: marmo, polvere, licheni della Patagonia e… hanno distillato il fondo di un lago in Uruguay per ottenere un sentore leggermente torbido!
La parte dura del marmo si unisce a un sentore terroso, mentre il lichene e il profumo del fondo del lago evocano lo sfondo di un lago muschiato.
Un’opera d’arte olfattiva che mi ha commossa.

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