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Cult Issue: all’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella per scoprire l’Acqua della Regina

Chi ci legge lo sa bene: abbiamo un posto del cuore a Firenze che, tra i tanti tesori della città, è per noi una tappa imprescindibile. Anche quando abbiamo a disposizione solo poche ore non possiamo rinunciare a una pausa rigenerante tra le sue stanze. Non possiamo resistere alla sua magia.

Naturalmente stiamo parlando dello straordinario negozio/museo dell’Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella, situato a pochi passi dagli itinerari turistici più battuti, ma centralissimo. Per chi non lo conoscesse, si trova proprio accanto alla meravigliosa basilica da cui prende il nome – in via della Scala 16 –, e conserva intatto il fascino tipico di certi luoghi antichi, sospesi nel tempo e nello spazio, capaci d’inebriare con profumi e racconti che fanno sognare.

• Un po’ di storia
L’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella affonda le sue radici nel lontano 1221, anno in cui i frati domenicani fondano l’omonimo convento e incominciano a prendersi cura di un piccolo giardino attiguo alla struttura. È proprio fra le erbe aromatiche e i fiori di quel fazzoletto di terra, infatti, che si è sviluppata un’esperienza pluri-secolare nella farmacopea e nelle preparazioni naturali, evolutasi fino ad oggi nella produzione di cosmetici e fragranze dal piglio davvero speciale.

Le antiche (e le nuove) creazioni sono esposte in una parte del complesso conventuale di Santa Maria Novella – che oggi è ritenuta la farmacia storica più antica d’Europa –, in un ambiente a dir poco monumentale, con decorazioni e arredi risalenti a svariate epoche storiche.

• Il negozio/museo e le sue meraviglie
È qui che trovano spazio un’infinità di prodotti per il benessere e la cura del corpo, da annusare, sfiorare e assaggiare, custoditi in vasi e boccette, scatole, stoffe e sacchettini che appagano i sensi alla sola vista e riscaldano il cuore per la cura con cui sono stati concepiti e confezionati.

È qui che si trovano antiche preparazioni, creme e pomate, estratti ed essenze, candele, confetti e liquori, tavolette di cera per profumare armadi e cassetti, favolosi pout pourri conservati nella seta, tonici e lozioni, accessori per la toilette, sali da bagno e sali di lavanda (segnaliamo sempre questo antico medicamento, storicamente usati come rimedio agli svenimenti delle dame!)…. E molto altro. Tra gli scaffali si può ammirare anche una pregevole collezione di materiale scientifico, tra cui termometri e mortai, bilance e misurini, insieme ai pregiati vasi da farmacia risalenti dal Seicento, Settecento, Ottocento e Novecento.

• L’Acqua della Regina
Ogni singolo oggetto esposto ha una bellissima storia, più o meno recente, da raccontare. E tra le tante fiabe che l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria ha in serbo per chi vuole ascoltare, abbiamo scelto quella dell’Acqua della Regina.

Collage di Eleonora Cargnel

La fragranza ha una storia bellissima, che ci riporta un bel po’ indietro nel tempo, e precisamente nel lontano 1533 – quando una giovanissima Caterina de’ Medici parte per raggiunge la Francia, dove incontrerà e prenderà in sposo il futuro re Enrico II di Valois.

Al suo seguito, Caterina porta una serie di eccellenze e maestranze locali, tra cui un profumiere: Renato Bianco. Si racconta che Bianco sia stato cresciuto, orfano, proprio dai frati dominicani del convento di Santa Maria Novella e che da loro abbia imparato alla nobile arte del profumo.

Renato Bianco, che in Francia sarà poi conosciuto come René le Florentin, per questa occasione dà vita a una nuova fragranza, da portare in dono al futuro marito di Caterina: una creazione fresca e nobile, dai sentori agrumati, che ha il compito di rievcoare la grazia e l’eleganza di Firenze… e che incanterà le corti francesi.

È il profumo più antico dell’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella: un bouquet fresco e agrumato della famiglia degli esperidati, d’intensità sorprendente. Le note di testa sono agrumi italiani, neroli e petigrain, nel cuore si schiudono neroli, rosmarino, chiodi di garofano e lavanda, fino ad arrivare a un fonfo di patchouli e musk.

L’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, nell’800esimo anno dalla sua nascita ha creato l’Edizione Firenze 1221: un tributo per festeggiare una storia irripetibile, legata a doppio filo con la sua città di fondazione.

Qualche volta i profumi ci fanno fare un tuffo nel passato, ed è proprio questo il caso.
La fragranza viene venduta in elegantissime confezioni in vetro e ha ispirato un’intera linea che comprende anche una crema corpo, un bagnoschiuma e un sapone liquido.

Per scoprire di più: eu.smnovella.com

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