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Cinque brand di profumi pazzissimi e super cool scoperti e amati a Esxence

Si è appena conclusa a Milano Esxence che, per chi non lo sapesse, è la più grande fiera internazionale di profumeria artistica/di nicchia. Per inciso: non amo apostrofare questo settore come «di nicchia», perché trovo che stia diventando piuttosto – e giustamente! – sempre più pop e sempre più conosciuto. D’altra parte è un mondo troppo bello per rimanere circoscritto a un gruppo ristretto… e soprattutto è un peccato che finora non sia stato ancora accessibile al 100% anche ai più giovani!

Per questo ho amato Esxence (si è svolta a Milano dal 15 al 18 giugno): una fiera che, al contrario di altre, è aperta anche al pubblico e contribuisce a far conoscere le sue meraviglie non solo agli intenditori, ma a tutte le persone appassionate e interessate.

Ho già più volte ribadito che la profumeria è la mia forma d’arte preferita, e partecipare a un evento in cui sono presenti tutte le novità e i brand più iconici del settore per me è stato come andare al parco giochi.

Ho amato almeno un centinaio di brand, ma ho deciso di descrivervi quelli che ho sentito più vicini a me, ai miei ideali e al mio stile. Be ready for – secondo me – i brand più pazzi, più creativi e più interessanti che ho avuto modo di conoscere ancora meglio durante la fiera.

Collage di Eleonora Cargnel per MUSA

• Room 1015
Questo brand lo nomino in apertura perché… oh my God! Crush gigante per il marchio e crush gigante per il founder.

Michael Partouche, aka Dr. Mike, nasce a Parigi come farmacista, ma successivamente si trasferisce a Londra – dove suona per molti anni in una punk band psichedelica. L’unione di questi due aspetti diametralmente opposti della sua personalità lo ha portato a fondare il suo brand di profumeria artistica.

Estetica bellissima, soffusa, misteriosa e magica: la musica psichedelica racchiusa nei flaconi e, niente di meno che Jerome Epinette (naso di Byredo: è forse un caso?), che ha creato la maggior parte delle fragranze.

Le mie preferite sono: Cherry Punk, una ciliegia sfacciatamente sexy, cremosa e densa, ricoperta da una vernice nera. Literally, una persona dolcissima e cattivissima al contempo; Sweet Leaf, fragranza alla cannabis associata al gelsomino… il vero odore della cannabis ma con un fiore che gli conferisce un’eleganza e una raffinatezza sorprendenti; e infine Electric Wood, ispirata all’odore che Michel sentì quando gli regalarono la prima chitarra (polverosissima, legnosa e secca).

Insomma… avete capito perché non potevo non includere un brand del genere nella lista dei «più vicini a me»?

• The Harmonist
The Harmonist è un bellissimo brand francese che si basa sul concetto di equilibrio dello spirito. Tutte le fragranze sono nate per fare in modo che, indossandole, si rivolga l’attenzione al proprio io interiore. Fragranze che portano a fidarsi dei propri sensi e a entrare in sintonia con l’ambiente circostante.

Combinando lo stile e il savoir faire parigino con la contemporaneità di Los Angeles, la firma olfattiva si basa sempre su forze opposte: le creazioni riescono infatti a mettere insieme spiritualità a sensualità, note scure con note chiare, accordi retrò e super innovativi. Dal pack alla profumazione in sé, l’intento è quello di creare un’aura luminosa che avvolge chi la porta.

I profumi sono raggruppati in cinque famiglie di elementi: metallo, fuoco, terra, acqua, legno. I pack sembrano delle ampolle dalla forma tondeggiante e mi ricordano la Venere di Willendorf. I miei preferiti del brand sono: Moon Glory e Yin Transformation.

Moon Glory celebra la poesia della luna come forza che interagisce con il mondo e dà ritmo alla terra. L’immagine è quella di bellissimi fiori che, al tramonto, sbucano dai crateri del nostro satellite: gelsomino, litchi, miele, ylang ylang… Una fragranza aggraziata che balla sulla nostre pelle, cullandoci delicatamente.

Yin Transformation invece celebra l’acqua, elemento tranquillo (che dona pace e vita), ma anche tempestoso: l’esatta incarnazione delle energie Yin e Yang. È una fragranza floreale acquatica ma anche cupa. Con orchidea, Calypso e rosa bulgara, resa morbida dal latte di mandorla e dal muschio bianco. In una parola: eterea.

• Olfacto Luxury Fragrances
Olfacto è un brand che, a livello estetico e di creazione olfattive, ho veramente trovato super super innovativo! Creato da Patrick Amouyé, originario della Costa d’Avorio, celebra la cultura dell’Africa subsahariana in ogni minimo dettaglio.

Flaconi neri, font in grassetto e titoli delle fragranze meravigliose: Patrick è un personaggio pieno di un’energia capace di trasportarti nella sua Terra attraverso le fragranze. Lo avevo già conosciuto al Pitti Fragranze e ne ero rimasta piacevolmente colpita.

Una delle mie preferite in assoluto è Femina Negra, una salvia con ylang ylang del Madagascar resa densissima e corposa grazie all’oud e al vetyver. Calda come il vento d’agosto e sensualissima.

L’altra è Blaspheme (vogliamo parlare del nome?). Con ginepro, legno di olibdano e sandalo, sandalo, sandalo! Cremosa in a very aggressive way. Brand da tenere assolutamente sotto controllo.

• Neandertal
Ed ecco a voi la fusion che aspettavo da tempo: arte contemporanea e profumi. Kentaro Yamada è uno scultore giapponese famoso per le sue opere che ricordano pietre frastagliate e irregolari. Ha voluto una comunione della sua arte con il mondo delle fragranze, creando questo bellissimo gioiello di profumeria artistica. Oserei dire contemporanea e veramente ARTEistica.

Il suo intento è quello di sfidare la visione egocentrica dell’umanità nei confronti dell’universo e attraverso le sue creazioni vuole rappresentare i limiti dell’esperienza umana, sottolineando altri modi alternativi d’essere. Ovviamente mi sono lasciata follemente trasportare dalle sue spiegazioni filosofiche ed è stato amore a prima vista.

La relazione che Kentaro Yamada ha voluto instaurare tra queste due forme d’espressione artistica ha dato vita a fragranze super contemporanee, originali e sperimentali, libere dagli standard della profumeria convenzionale in tutto e per tutto.

Them Perfume è la mia fragranza preferita, che vuole trasmettere un messaggio proveniente da un’epoca in cui ancora non abbiamo vissuto: è un ritratto olfattivo che rappresenta un futuro molto ottimista, popolato da tecnologie all’avanguardia create dalle nuove generazioni. Componenti molecolari sono combinate a legni quasi trasparenti e umidi, magnolia e ambra grigia. Il profumo del futuro, insomma, che ci auguriamo essere bellissimo – almeno quanto questa fragranza.

• Step Aboard
Step Aboard è un bellissimo brand milanese che ha subito attirato la mia attenzione. La cosa che mi ha più sorpresa inizialmente sono i pack: a forma di bomboletta spray, proprio per richiamare il lato streetwear della citylife.

Sono profumi sia per il corpo, sia per i capelli, e rappresentano proprio delle fermate immaginarie della città «imbottigliate» all’interno di queste bombolette… dove la tela è il nostro corpo.

Ho amato follemente Bosco Sospeso: una fragranza ispirata all’incontro tra natura e l’architettura, con sentori verdissimi legati a note metalliche super futuristiche e contemporanee, capaci di regalare una scia argentata che ha portato la mia mente a immaginare un grattacielo avveniristico stagliato sullo sfondo azzurro e luminoso del cielo.

Altra fragranza per me passpartout è Cuoio di Thaon, ispirata a via Thaon di Revel a Milano, dove si trovano motociclette vintage e barber shop. È un profumo che mi ricorda l’odore morbido del cuoio, rinfrescato dall’arancia, in apertura, con semi di carota e iris.

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