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Un oroscopo tutto speciale che celebra il Festival della Canzone Italiana

Uno spirito guida sanremese e il verso di una canzone per ciascun segno accompagnano le previsioni astrologiche di marzo: un oroscopo tutto speciale che celebra il Festival della Canzone italiana e la sua incredibile storia. 

Ascoltate la nostra playlist su Spotify… E stasera tutte pronte per la prima serata su Rai Uno!

Cara Ariete, a marzo scatta l’equinozio di primavera e il tuo intrepido ingresso nella ruota zodiacale, che ogni anno è travolgente e potente, come questa stagione, capace immancabilmente di superare la rigidità dell’inverno. Ancora ventate d’aria fresca per te. E ti piace sentirti così leggera, con la brezza sul viso come durante una gita in barca. Marte in Gemelli e i pianeti in Aquario risvegliano un bisogno comunicativo nuovo. E torna anche la voglia di giocare – forse per effetto della pandemia e dell’imposto confinamento degli istinti –, anche se per te il gioco deve essere anche molto fisico… perché non sei per il «distanziometro», e se devono essere spiriti, quantomeno che siano ardenti. Per qualsiasi discorso, e per gli scambi di qualunque natura, non mancherà mai la passione – che sai mettere in ogni esperienza, e che è anche la tua bellezza. Gli ultimi dieci giorni di marzo, poi, Venere entrerà nel tuo segno: con la giacca di pelle primaverile e gli scarponcini da motociclista sarai la più bella. Facile innamorarsi di un Aquario con tutti questi pianeti che ti sussurrano paroline libertine. Al suo essere sofisticato, rispondi con la tua semplicità schietta, che non si nasconde mai troppo dietro ciglia da cerbiatto né somiglia alla proverbiale selettività bilancina. Sei perfetta così, con il sole in fronte e dentro di te.

Il tuo spirito guida sanremese è Patty Pravo: un’arietina top, estremamente energica e plutonica – ha saputo reinventarsi e trasformarsi negli anni senza paura. Di dieci partecipazioni a Sanremo, è arrivata in finale nove volte. Per «Per una bambola» (1984), «E dimmi che non vuoi morire» (1997) e «Cieli immensi» (2016) ha ricevuto il premio della critica.
Un suo verso per te: «Ma tu chi sei, che cosa vuoi e come mai mi pensi?».


Cara Toro, andiamo decisamente meglio questo mese, anche perché non è difficile rispetto a febbraio. Non cammini più su un tappeto di puntine che sadicamente l’Aquario ti ha disseminato per casa. Da metà mese i Pesci riconsegnano alla tua mente un piccolo forziere, che contiene la parola… «magia». Torni a immergerti in un’atmosfera che, pur essendo sempre contraddistinta dal fare, riesce anche a concedersi qualche meritata evasione. Bene anche la Venere in Pesci nella prima metà del mese, che ti porta sulle ali dei suoi sogni. I pianeti in Aquario ti tengono in scacco, da un lato dal punto di vista evolutivo – i tuoi progetti sono davvero così rivoluzionari? –, dall’altro privandoti in un certo senso di quello che ti piace di più – la buona tavola (ma qui freghi tutti perché cucini da dio) e la natura vissuta pienamente, con tutti i sensi in subbuglio. Ma i pianeti in Pesci di questo mese ti risarciscono del danno subito. Perciò immergiti insieme a loro e dimentica per un attimo la realtà con i suoi spigoli vivi. Lì l’Aquario non arriva e non può disturbarti.

Il tuo spirito guida sanremese è Anna Oxa: bellissima e virtuosa, impossibile da dimenticare nella sua favolosa performance del 1978. Ha debuttato nella scena musicale proprio sul palco dell’Ariston cantando «Un’emozione da poco» a soli 17 anni, classificandosi al secondo posto.
Un suo verso per te: «Una parola detta piano e basta già, ed io non vedo più la realtà…».


Cara Gemelli, c’è Marte nel tuo segno questo mese. Forse hai voglia di fare un gioco un pochino più pesante del solito, o potresti innervosirti di più, sentendoti come una pallina da ping-pong, lanciata da un campo all’altro senza nemmeno un break per poter strappare un bacetto al tuo lui o alla tua lei. Sta di fatto che Marte in Gemelli è uguale a insofferenza e nervosismo, quindi avvertili tutti, quelli del tuo palazzo, che hai il diritto di cantare le canzoni di Sanremo a squarciagola e nessuno deve osare aprire la bocca. Sestili aquariani a parte, devi anche fare i conti con Mercurio e Venere in Pesci: qui il problema è la confusione. Tu che sei in costante movimento sei disturbata dall’effetto pescino, che invece di mantenerti leggera, tende a farti deviare verso percorsi che non riesci proprio a cogliere come misteriosi, ma solo come inquietanti. Anche un eccesso di romanticismo ti disturba, perché per te è troppo: tu hai bisogno di sorridere, o al massimo di mettere un broncio, ma non puoi certo denudare margherite per sapere se lui o lei ti ama. Non esageriamo. Però, come dicono i Pesci, ogni tanto bisogna azzardare con un tuffo… Sul fatto che il protagonista non sia il cuore possiamo sempre trattare.

Il tuo spirito guida sanremese è Levante: l’aspetto di una ragazzina, la voce matura e da brividi, l’energia incorreggibile dei Gemelli. Si è presentata per la prima volta a Sanremo lo scorso anno con «Tikibombom», un inno alla diversità e alla libertà.
Un suo verso per te: «Siamo luci di un’altra città/ Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi…».


Cara Cancro, trigono di Mercurio per inaugurare la tua primavera, con Venere che prima ti sostiene – quando è in Pesci – e poi ti frena, buttandoti su una pista di go-kart, quando entra in Ariete. Come se fossi inizialmente sospinta sulla barchetta, con il cuore palpitante, lanciato oltre l’ostacolo, sull’ondina, sull’ala del gabbiano, e poi improvvisamente ti trovassi in uno scenario completamente diverso, sulfureo e ostile. Se le staffe le perdi in amore, è perché l’innamorato/a rovina tutto con una scenata di gelosia immotivata o una dimostrazione primitiva di forza. Per fortuna Mercurio in Pesci riesce a portarti più lontano, al largo, dove la costa è sfumata e l’atmosfera quasi onirica. Fino al 20 anche il Sole in Pesci ti sorride e ti ricorda che la vita è misteriosa e grande, più grande anche della tua dolcezza… e a volte i contorni proprio non si vedono, perché è come guardare l’orizzonte quando c’è quello che a Genova chiamano il caligo, la nebbia di mare, che si forma quando l’aria tiepida a contatto con l’acqua ancora fredda la fa evaporare: ti coglie uno stupore incantato, e te lo scolpisci nel cuore quel cielo sopra, con quel cielo sotto, che a tratti nasconde e a tratti svela

Il tuo spirito guida sanremese è Donatella Rettore: anche se «Kobra» è forse la canzone che l’ha resa più famosa (e che troverete nella nostra playlist), ha esordito a Sanremo nel 1974 con una canzone dolcissima, da riascoltare subito: «Capelli sciolti» (la trovate su YouTube) ed è tornata sul palco dell’Ariston altre tre (nel ’77 con «Carmela», nell’86 con «Amore Stella» e nel ’94 con «Di notte specialmente». La rivedremo anche quest’anno, insieme a quella che hanno già definito una (straordinaria) «queer pop band»: La rappresentante di lista. Sarà una performance da non perdere.
Un suo verso per te: «Amore, stella che non ho / Dove ti ho perso, in che universo?»


Cara Leonessa, se sei sopravvissuta a febbraio e il tuo regno non è stato sconquassato da rivolte intestine, rivoli di sangue e rivali maligne, a marzo puoi lasciarti per un momento cadere a peso morto sul letto, piangere le tue lacrime – soprattutto quelle dell’orgoglio ferito – e finalmente ricomporti. Dalla tua questo mese hai il Sole che entra in Ariete, tuo alleato naturale, Venere che con tuo grande sollievo esce dall’Aquario per entrare in Ariete – questo equivale a una dose da cavallo di pappa reale – e Marte che finalmente lascia il Toro, dopo due mesi in cui sembravi un torero di una vignetta satirica, costantemente in fuga dal furioso e collerico animale. Entrerà nei Gemelli, e lì a te fastidio non dà, anzi, sentire qualche risatina ti fa quasi venire il buonumore. Mercurio ti tormenta ancora i primi venti giorni, in Aquario, mortificando il tuo slancio vitale con giornate segnate dalla mancanza di contatto e da un’inspiegabile irrequietudine di fondo, ma poi si silenzia nei Pesci, consentendoti, nonostante la stagione, di non sentire tutto quel freddo distacco di cui l’Aquario – e il momento che stiamo vivendo – si fa portavoce. Se hai bisogno, in questo periodo, non esitare a chiedere. Una regina che si rispetti ha sempre il suo consigliere di corte.

Il tuo spirito guida sanremese, eccezionalmente (solo perché sei tu) è Madonna: ospite a Sanremo nel 1998 (un’indimenticabile edizione presentata da Raimondo Vianello!) ha cantato «Frozen», mandando in visibilio il pubblico del teatro (e quello di fronte alla TV) con l’inconfondibile carisma leonino che di certo non ti dobbiamo spiegare…
Un suo verso per te: «Love is a bird, she needs to fly…».


Marzo pazzerello, cara Vergine? Per te un po’ sì, con due pianeti in Pesci (Mercurio e Venere) per buona metà del mese, più il solito funestante Nettuno… Ormai la seconda decade ci ha fatto l’abitudine e, invece di chiuderlo fuori dalla porta, lo accoglie in casa e gli offre pure il caffè – purché abbia con sé disinfettante e mascherina e non parli tutto il tempo della vastità dell’universo, della necessità metamorfica e di quanto sia poetica la polvere che danza. Se ci si mettono anche Mercurio e Venere, con tutto il loro portato di romanticismo, cuori di panna, giornate passate alla finestra con gli occhi inebetiti e la pizza nel forno che brucia, ti viene una crisi di nervi immediata. Ma anche se tu al caos daresti l’ergastolo a vita, ricorda che a volte ce n’è bisogno per apprezzare di più l’ordine. Non si può tenere sempre tutto a posto, anche perché a furia di farlo, quando scappa qualcosa diventa una trottola impazzita: il famoso cuore di panna, ma in formato Claes Oldenburg (gigantesco). Ci si mette anche Marte in Gemelli, con quella sua aria da eterno ragazzetto, a farti vorticare il pulviscolo in casa (per non dire altro). Il mio consiglio è di spedirlo al bar con Nettuno in Pesci: chi sa mai che si perdano

Il tuo spirito guida sanremese è Loredana Bertè: portentosa, sempre. Irriverente, magnetica, indomabile. Ricordate l’edizione di Sanremo del 1986 in cui si presentò sul palco con un mini vestitino di pelle e il finto pancione, scandalizzando tutti? Cantò l’indimenticabile «Re» (scritta da Mango), e pare che la performance le sia costata il contratto con la casa discografica. Ma l’ha consacrata nell’Olimpo delle star (e nei nostri cuori).
Un suo verso per te: «Nell’immenso respiro che c’è / Io mi ritrovo nel tuo regno perduta di te…».


Cara Bilancia, a marzo continua l’ondata positiva, con Giove e Saturno sempre in trigono in Aquario, e Marte in trigono in Gemelli. Potresti essere più spensierata, quasi giocosa. Mai scomposta, ma divertita: ti sembra un buon compromesso? Tra pianeti d’aria si crea sempre una bella compagnia, un vero spirito comunitario, con una condivisione piacevole, soprattutto di pensieri, che spiccano nel cielo come rondini. Non s’interferisce mai troppo nella vita dell’altro, perché l’aria ha di bello questo, che è libera, lascia spazio, non è appiccicaticcia o eccessivamente sdolcinata. E a marzo sei un po’ così: gira un’energia pulita, fresca, in cui riesci a rigenerarti senza doverti poi subito confinare in una stanza a smaltire le pratiche burocratiche, lavorative, noiosissime. Un po’ scontrosetti o scarichi potrebbero essere gli ultimi dieci giorni, con Sole e Venere che entreranno in Ariete. Un occhio di riguardo in più alla salute – sdogana la sciarpa di seta per uscire – e a quello che ti vuole dire la Venere in Ariete: «Ma questo famigerato controllo non lo vuoi smollare proprio mai? Di un bel colpo di testa come dico io, tutto furore e passione, che cosa ne dici?»

Il tuo spirito guida sanremese è Alice: nel 1981 con la straordinaria e controversa «Per Elisa» (scritta in collaborazione con Battiato) vince il festival. Il suo è il look di una Bilancia travestita da Ariete – pantaloni di pelle e pose mascoline, in perfetto contrasto con i lineamenti da bambola.
Un suo verso per te (da «Una notte speciale»): «Qui senza falsità noi ci amiamo come la mente non sa…».

Si placa un po’ l’assedio che ti ha costretto a uno sforzo notevole nel mese di febbraio, cara Scorpione, perché Mercurio e Venere passano in Pesci ed entrano nelle tue schiere. Con loro al tuo fianco, la sfida che lanci all’Aquario è a chi si nasconde meglio. In realtà però tu non ti nascondi mai: tu combatti, a testa alta, senza paura, lanciando il guanto di sfida – che non deve però diventare un’ossessione come quella di Max Klinger (hai mai sentito parlare della sua meravigliosa serie di stampe?). Sei, in effetti, un tantino logorata, e forse grazie ai Pesci riesci a fuggire per una camminata in un campo fiorito, proprio come farebbe un Toro. Sì, dopo due mesi con Marte in Toro opposto, riesci vagamente ad apprezzare la quiete così tipica del segno di Terra, perché tu dai conflitti qualcosa porti sempre a casa. Non una vera e propria saggezza, perché Saturno lo lasci volentieri alla Bilancia, ma una sorta di apprendimento, che diligentemente riporti nel tuo diario di guerra. In realtà questo mese un po’ di tregua te la puoi dare. Se poi c’è Plutone a darti una mano (ultima decade), fatti invitare nel suo castello per una cena a lume di candela, e chissà se il tuo cuore, che catene non ha, da lui si fermerà…

Il tuo spirito guida sanremese è Nada: non ha mai sbagliato un colpo e ha sempre saputo coniugare intensità e freschezza. Per te che sei una la portavoce del nomadismo, «Il cuore è uno zingaro», con cui ha vinto il festival nel 1971, è quasi un manifesto programmatico.
Un suo verso per te: «Catene non ha, il cuore è uno zingaro e va, finché troverà il prato più verde che c’è … e si fermerà, chissà».


Cara Sagittario, a marzo, tra Marte in Gemelli, e Mercurio e Venere in Pesci, potresti dover ballare su una gamba sola, perché sei in un’impasse, a metà tra un affondo verso le profondità inesplorate, ma dissonanti, dei Pesci – la loro connotazione psichica, che le priva di quel carattere esplorativo, avventuroso e d’azione, non ti va a genio – e una fionda gemellare, che nella sua disorganizzata frenesia ti mette subito di malumore. La parola d’ordine è mantenere la calma. Non c’è niente di davvero ingestibile per te, mai, perché l’atteggiamento propositivo che metti nelle cose le risolve già per metà. Di certo sarà così anche questo mese, soprattutto se consideriamo che Giove in Aquario sostiene la tua fiducia. La colora però di una tinta più fredda e a un’espansione dilagante preferisce un allargarsi concentrico e graduale, più meditato, come i cerchi sull’acqua. Anche Saturno ti appoggia autorevolmente, ma con tutto questa preponderanza di Nettuno – che governa i Pesci e il tuo segno e si esalta nell’Aquario – a marzo è davvero il momento di tirar fuori la creatività. Non è detto che sotto l’influsso dei Pesci i cambiamenti siano necessariamente negativi. Basta avere un più nella testa

Il tuo spirito guida sanremese è Elisa: un ottimo esempio della trasformazione a cui accennavo. Sempre capace di rinnovarsi, senza perdere la sua cifra stilistica e mantenendosi fedele a se stessa, nel 2001 vince Sanremo con «Luce».
Un suo verso per te: «Come un sole e una stella siam luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra…».

Che tu vada o meno dalla zingara, dalla cartomante o dall’alchimista, cara Capricorno, marzo per te è sotto il segno trasognato dei Pesci, almeno nella prima parte, fino a che si entra nel segno dell’Ariete, con Venere al seguito. Qui una sfidante bella muscolosa e che non va troppo per il sottile potrebbe crearti qualche piccolo problemino – attenta anche alla salute negli ultimi dieci giorni del mese, quando sotto l’influsso di una sempre focosa Venere in Ariete, ti scopri troppo imprudente nello scoprirti in senso letterale e poi ti prendi un’infreddatura. Cosa assolutamente disdicevole, perché sei sempre piena di cose da fare e di progetti in testa, anche se questa sinfonia dei Pesci di marzo (Mercurio e Venere) ti porta a essere più emotiva e a crogiolarti nel letto cinque minuti in più prima di alzarti, per riassaporare le scene principali di un bel sogno (quindi nel tuo caso non d’amore, ma di successo, in cui ricevi il cavalierato del lavoro). Potresti sentire il bisogno di ricaricarti da sola, in pace, con i tuoi pensieri, non in una solitudine ritrosa, ma quasi abbandonica – nel senso che spegni addirittura il computer –, evasiva e ricca di spunti di riflessione.

Il tuo spirito guida sanremese è Iva Zanicchi: diva trasversale della musica e della televisione, che nel 1974 vinceva a Sanremo con la sua «Zingara». Le nostre nonne questa canzone la cantavano sempre e forse, anche per questo, potrebbe quasi far commuovere anche te…
Un suo verso per te: «Prendi questa mano, zingara, dimmi pure che destino avrò…».

Cara Aquario, com’è andato il mese di febbraio, con tutte quelle congiunzioni? Ti sei lasciata condizionare dagli influssi planetari o hai fatto come al solito, di testa tua e – soprattutto – con la testa più veloce dei pianeti? Avrai di certo scalzato i tranelli, senza cedere alle tentazioni, oppure cedendo ma senza farlo davvero, perché in fin dei conti chi se ne infischia… A marzo il quadro è un po’ meno affollato. Sempre con Saturno e Giove al tuo fianco, come brigadieri leali, puoi fare incursioni nel segno vicino – i Pesci – dove sostano Mercurio e Venere, per rendere più magiche le tue giornate, o aspettare divertita l’ingresso del Sole e Venere in Ariete, per una ventata di tiepida primavera, che smonti un po’ la tua scorzetta ghiacciata – come la granatina che si accompagna all’amaro Zucca servito ad arte – riconnettendoti anche con quanto c’è di elementare e semplice. È vero che tu sei sofisticata, ma sei anche una grande trasformista, e in realtà le cose semplici sono spesso le più complicate, soprattutto per chi in testa ha equazioni di terzo grado anche quando si lava i denti. L’Ariete ti suggerisce spontaneità. Che il tuo nuovo gioco muta-forma abbia inizio…

Il tuo spirito guida sanremese è Malika Ayane: non poteva che essere dell’Aquario, perché si può dir tutto di lei, tranne che non sia originale. Anche se non ha mai vinto il Festival con «Ricomincio da qui», scritta con Pacifico e cantata all’Ariston nel 2010, ha vinto il Premio della critica Mia Martini.
Un suo verso per te: «Basterà un soffio e sparirò, forse sarà pericoloso, forse sarà la libertà…».

L’avrai capito, cara Pesci, che proprio per la tua naturale propensione al sacrificio e per la tua delicatezza – è un attimo che ti sciupi per colpa di una lacrima tonda tonda –, hai sempre chi fa il tifo per te e ti aiuta a non perderti. A maggior ragione se si considera che il tuo senso dell’orientamento è quantomeno fantasioso. Tornando ai sacrifici, non c’è sempre bisogno di farli, lascia un po’ che siano gli altri a beneficiare dell’aureola. Tu tieniti l’aura bella luminosa e avanza leggiadra sul prato di margherite – anche se ancora non sono fiorite –, tanto sei capace di materializzare quasi qualunque cosa, visto che tra la tua psiche e la realtà non c’è nessun grado di separazione. Soprattutto a marzo, con Mercurio e Venere nel segno, e Urano che ti tende la mano, tradurre un desiderio del cuore in realtà non è così difficile. È un mese in cui puoi vivere le emozioni, perché è anche il tuo, di mese, e non c’è niente di meglio che chiudere in un cassetto tutte le paure, le lacrime e le tristezze e godersi le gemme primaverili sotto il riverbero arcobaleno della propria aura.

Il tuo spirito guida sanremese è Fiordaliso: con la sua aria sognante, ha partecipato al Festival ben nove volte. Vogliamo ricordare qui la sua splendida Non voglio mica la luna, con cui si presentò nel 1984. Con questo brano (composto da Zucchero Fornaciari, insieme a Luigi Albertelli ed Enzo Malepasso) compie finalmente il grande salto, facendosi conoscere anche fuori dall’Italia.
Un suo verso per te: «Non voglio mica la luna! Chiedo soltanto un momento, per riscaldarmi la pelle, guardare le stelle e avere più tempo, più tempo per me…».

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