Marte in Pesci: splash!

Breaking News: oggi – 14 maggio 2020 – Marte entra nel segno dei Pesci. Che cosa vuol dire? Ce lo spiega Francesca, che cura magistralmente l’oroscopo e «l’almanacco delle stelle» di MUSA.

Marte

L’energia marziale (ben rappresentata dal vigoroso e impetuoso Marte in Ariete, dal tormentoso e tormentato Marte in Scorpione o dall’impassibile Marte in Capricorno) trova nei Pesci una posizione di non facilissima intellegibilità, proprio per il carattere «acquatico» che Marte è costretto ad assumere. È infatti il pianeta che meglio rappresenta l’aggressività del maschile e si trova a dover annegare la sua portata bellicosa al cospetto della Luna e dell’impalpabile presenza nettuniana.

Come figurarsi dunque un Marte in lotta con la sua identità? E come interpretare l’ingresso di Marte in Pesci da oggi fino al 28 giugno? In realtà la posizione di Marte in Pesci si connota quasi per un’assenza di carnalità, e quindi di visibilità. Chi ha Marte in Pesci – ma anche, per assonanza, chi ha Marte in Trigono a Nettuno (specie se in segni di acqua) – non ama la guerra, ma combatte sfuggendo, assumendo mille forme diverse, con una elasticità e una capacità mirabile di confondere l’avversario. È un Marte flessuoso, come uno spettacolo di danza aerea, capace anche di incantare…

Marte in Pesci si nasconde nell’oceano e, per così dire, si scioglie prima ancora di poterne decifrare le caratteristiche. Non esiste un Marte debole, esistono diverse sfumature di energia, e in questo caso la sfumatura è marina: è la forza di una marea, il cui ritmo è governato dalla Luna, nascosta ma potente.

Il proverbiale «l’acqua spegne il fuoco» indica proprio questo: chi ha Marte in Pesci in un certo senso allaga i confini percettivi dell’altro, s’insinua lentamente, quasi poeticamente, a volte follemente, ma riesce a smuovere, a colpire l’immaginazione, a dare corpo a vere e proprie visioni. È qui, in questo ossimoro – dare corpo a visioni – che si cela l’essenza di un Marte che c’è un istante e quello dopo è scomparso, che crea una forma, che sembra incarnarsi in un’energia fisica, ma subito dopo sfugge nei meandri più grandi e indefiniti della mente.

L’aspetto di invisibilità e non tracciabilità però va sottolineato in un momento delicato come questo. Perché Marte in Pesci, avendo una forte sfumatura nettuniana, può indicare una contaminazione, un’invisibile trasmissione di fluidi. Inoltre, poiché Pesci e Gemelli sono in dissonante quadratura tra loro, nel cielo di maggio e giugno il nostro Marte in Pesci quadrerà con la Venere in Gemelli, che simbolicamente è collegata all’apparato respiratorio. E anche se la quadratura reale si configurerà ai primi di giugno e sarà passeggera, è un aspetto che non va sottovalutato.

La conclusione traetela voi: non abbassate la guardia, non è ancora il momento di abbandonarsi a questa energia così illusoriamente fluida e maliarda.

Come si suol dire, state in campana! I segni che devono prestare più attenzione a questo ingresso di Marte sono Gemelli (ma avete dalla vostra la Venere nel segno), e Sagittario e Vergine, che a maggio sono provati anche dai pianeti in quadratura in Gemelli. Quelli che se ne avvantaggiano sono invece Capricorno e Toro, con cui il pianeta forma un bel sestile, Cancro (per una volta siete fuori da quelli che se la passano peggio) e Scorpione.

Una canzone da ascoltare oggi: Robert Wyatt, Sea song

So until your blood runs to meet the next full moon /
You’re madness fits in nicely with my own, with my own /
Your lunacy fits neatly with my own, my very own…

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