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MICA E SILICA

Mica e silica sono due ingredienti che troviamo spesso segnalati nell’INCI dei prodotti in polvere, come la cipria. Entrambi presentano proprietà peculiari e conferiscono ai cosmetici caratteristiche specifiche, che li rendono più o meno adatti a essere utilizzati in determinati modi e su certi tipi di pelle.

Si tratta di due polveri cosmetiche che è importante conoscere in modo più approfondito, per scegliere i prodotti giusti in base alle nostre esigenze, consapevolmente.

La mica è famosa per le sue proprietà perlescenti e riflettenti, grazie alle quali viene utilizzata all’interno di un’ampia gamma di prodotti: ombretti luminosi, blush satinati e illuminanti, ma anche rossetti e smalti. In base alla purezza del materiale e alla dimensione dei granuli si ottengono effetti diversi, con una luminosità più o meno intensa. La scarsa capacità di assorbire acqua e oli la rende particolarmente adatta alle pelli secche.

Esistono due tipi di mica: naturale e sintetica.

1. La mica naturale proviene da una roccia minerale a base di silice, e ne esistono di diversi tipi in tutto il mondo. La più apprezzata è quella importata dall’India, che viene impiegata nelle produzioni più disparate: dalle vernici per automobili al dentifricio, dai glitter commestibili ai cosmetici. Questo tipo di mica non costituisce alcun pericolo per la salute o l’ambiente, tuttavia l’attività d’estrazione di questa polvere è legata a diverse problematiche che riguardano i diritti umani, in particolare al lavoro minorile. Conoscendo i retroscena, sarà nostra premura informarci riguardo l’etica e la politica delle aziende produttrici.

2. La mica (o fluoroflogopite) sintetica emula il finish di quella naturale, ma viene prodotta in laboratorio attraverso una combinazione di minerali naturali e pigmenti luccicanti. Questo tipo di produzione consente di ottenere una mica più pura, brillante e uniforme, con cui è possibile realizzare prodotti dai colori più vivaci e riflettenti. L’assenza di materiale plastico, inoltre, salvaguardia l’ambiente dalla problematica delle microplastiche che attraversano gli scarichi cittadini e si riversano nell’oceano  (se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo a leggere il post che abbiamo dedicato a questo argomento).

La silica proviene invece dal silicio. A seconda della forma e della dimensione delle sue particelle, agisce come viscosizzante o come texturizzante, riducendo l’aspetto dei pori, levigando la pelle e opacizzandola. Possiede inoltre ottime capacità di assorbimento che aiutano a tenere sotto controllo la produzione di sebo. Attenzione però: come anticipato, nonostante sia invisibile a occhio nudo, è estremamente sensibile ai flash e rischia di essere catturata dalla macchina fotografica sotto forma di chiazze e aloni biancastri sparsi per il viso.

♥ A cura di Camilla Piccardi
Diplomata al liceo artistico e laureata in scienze della comunicazione, oggi lavoro per diverse realtà editoriali on e offline. Mi vengono bene due cose: scrivere e sperimentare beauty da autodidatta. Il risultato? Ora mi trovate su MUSA a dispensare consigli utili, ma non richiesti.