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Intervista a Salvatore De Martino: un viaggio da Pietra Studio, tra astrologia e cristalli
Con Salvatore si potrebbe parlare per un’intera giornata senza annoiarsi mai. Perché durante queste chiacchierate si scoprono angoli remoti del mondo, ci si appunta il titolo di un libro, si sorride – si ride e si piange – ascoltando aneddoti di personaggi sconosciuti o famosi. Ma soprattutto si finisce sempre e comunque per scoprire qualcosa di nuovo su di sé.
È raro incontrare una persona come lui: qualcuno che sa accogliere e ascoltare davvero. Nato a Sorrento e con una lunga carriera nel mondo della comunicazione alle spalle, da tempo vive e lavora a Milano, dove ha trasformato la sua passione per «stelle e pietre» in una professione e in una vera filosofia di vita.
In questa intervista ci racconta come è approdato – dopo un incontro magico avvenuto in Colombia – al suo Pietra Studio, in via Tadino 15: un luogo speciale che cambia in base ai transiti planetari, con un retrobottega molto magico a cui accede soltanto chi è disposto a conoscersi un po’ più a fondo.
Ciao Salvatore, vuoi presentarti alle nostre lettrici?
Ciao a tutte. Sono Salvatore e sono Gemelli ascendente Sagittario, Luna in Vergine. Studio stelle e pietre, alla ricerca di connessioni tra macrocosmo e microcosmo.
Qual è il tuo background e quali sono stati gli step più importanti della tua vita?
Sono nato in un posto bellissimo: Sorrento – terra di sirene, eroi e poeti. A 20 anni sono partito, per Roma prima e per Milano poi, per intraprendere una bellissima e generosa carriera nel mondo della comunicazione che dura tuttora, dal 1998. Veramente tanti anni per dubitare che fosse il mio destino.
Come hai conosciuto il magico mondo delle pietre?
Durante un viaggio in Colombia, in un paesino del nord che si chiama Palomino, ho incontrato un Kogi Mamas: un giovanissimo sciamano della Sierra Nevada che masticava foglie di coca a uso rituale. Aveva un banchetto di minerali. Io ho iniziato a chiedergli informazioni sui loro nomi e lui, con mia grande sorpresa, ha iniziato a elencarmi anche le loro proprietà energetiche. Boom! Fino a quel momento non avevo mai associato i minerali al mondo olistico.
E poi cos’è successo?
È successo che ho deciso di cercare più informazioni – su Google, sui libri, frequentando diversi corsi – ma mi mancava sempre qualcosa. E alla fine ho capito che le pietre erano un mezzo per arrivare alle stelle. Quindi, finalmente, ho cominciato a studiare Astrologia.
Quando hai deciso di aprire Pietra Studio, invece? E perché?
Ho aperto Pietra Studio nel maggio del 2024, perché ho sentito il bisogno di dare spazio a una parte di me che non si era ancora espressa. Ho sempre saputo di essere molto sensibile, di avere la capacità di accogliere e comprendere le persone, e non volevo limitarmi a elargire questo dono soltanto alle mie amiche che soffrivano per amore. Anche grazie all’interpretazione del mio tema natale, ho capito che dovevo mettere questo mio talento a disposizione degli altri: anche questo è il mio destino.
Una bella sfida…
Una sfida che andava accolta perché, altrimenti, quell’energia si sarebbe manifestata nell’ombra – e non nella luce. Questo è il rischio che corre chi ignora la propria missione. Qui, il mio compito è proprio di aiutare le persone a comprendere il proprio destino. Un po’ ambizioso, lo so… ma ci possiamo lavorare insieme.
E come hai costruito questo spazio, dove accogli le persone?
Lo spazio è su strada, in via Tadino 15. È uno showroom aperto a tutti coloro che sono interessati alle pietre, perché qui si possono trovare oltre 150 tipi di minerali diversi. Il punto forte è lo Spherarium: la mia collezione di sfere in pietra, di cui sono molto fiero. Dovete sapere che l’astrologia prima si basava sulla convinzione che le stelle e i pianeti fossero incastonati nelle sfere cristalline: è da qui che viene la mia passione!
Noi però sappiamo che c’è anche un retrobottega…
Nel retrobottega vengono ammessi solo gli iniziati ai misteri di Pietra Studio, ovvero chi vuole conoscersi meglio attraverso le pietre e l’astrologia. Mi piace vedere la faccia sorpresa di chi entra per la prima volta per una consulenza: qui l’ambiente è più caldo ed è ispirato a uno studio alchemico. Questa doppia natura mi rappresenta molto e qui mi sento veramente a casa.
Come allestisci, curi e proteggi il tuo spazio?
Il mio spazio viene progettato in sinergia con le stelle. In questo momento, per esempio, ho fatto un allestimento con uno spettacolare lotto di ametista rosa, una pietra con un’energia dolcissima e romantica. Perfetta per accogliere l’ingresso trionfale di Venere in Pesci, segno dove il pianeta dell’amore trova la sua esaltazione.
Raccontaci di più delle tue collezioni di pietre.
Le pietre sono per me quello che le scarpe sono state per Imelda Marcos: una vera e propria ossessione. Ho creato contatti dappertutto e acquistato minerali ovunque. Dal Pakistan, per esempio, dove si trovano i campioni di acquamarina più grandi e più belli del mondo (nella miniera di Chapu). Dal Brasile, dove ci sono gli ultimi campioni di quarzo citrino naturale (a Minas Gerais). Dall’Iran, dove c’è un turchese che ha i colori del cielo e dell’oro. Dalla Russia, patria della miracolosa e perfetta shungite. Le pietre sono le ossa di Madre Terra: quando arrivano si portano dietro la storia e l’energia di quei luoghi meravigliosi; molti dei quali purtroppo al momento sono teatro di conflitti.
Se le pietre sono così potenti, quali sono i loro poteri e in che modo possono influenzarci?
Le pietre accompagnano da sempre l’umanità nei suoi momenti di relazione con il divino. Basta pensare a Stonehenge, ai menhir, agli scarabei dei Faraoni, ai dolmen, ai falcetti di ossidiana usati nei sacrifici rituali, per arrivare agli altari delle nostre chiese. Anche oggi riconosciamo alle pietre la capacità di metterci in relazione con una dimensione più sottile e invisibile. Parliamo di energia, che è un modo contemporaneo, e poco impegnativo, di parlare di spiritualità. Ma quello che chiediamo è da sempre lo stesso: protezione, guarigione, amore, supporto per raggiungere i nostri obiettivi.
Quali sono le tue pietre preferite?
Ho un debole per gli opali. Non solo per l’aspetto estetico – ce ne sono di bellissimi! –, ma soprattutto per l’effetto che hanno sul nostro campo energetico. Ogni pietra ne ha uno: la tormalina, per esempio, lo rende compatto e pesante come un’armatura; il quarzo ialino invece energizza e spinge verso l’alto. L’opale rende il campo energetico morbido e fluido: è come essere immersi in una coppa di fragole e crema chantilly.
Torno per un momento all’astrologia: in che modo il tema natale influenza la nostra storia e personalità?
«Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, per perpetuare il miracolo della Cosa Unica»: così insegna il mitico (di fatto) Ermete Trismegisto. È un principio esoterico dal significato profondo: ciò che accade nel cosmo e ciò che accade sulla Terra sono in relazione, si rispecchiano l’uno nell’altro. A chiarirlo ci aiuta anche l’astrologa Liz Greene: «La posizione degli astri nel cielo riflette la qualità di un determinato momento e, allo stesso tempo, la qualità di tutto ciò che nasce in quell’istante». Non è un rapporto di causa-effetto: è piuttosto una sincronicità, uno specchio tra cielo e vita. L’oroscopo è la fotografia del cielo nel momento della nostra nascita. Interpretandone i segni possiamo conoscerci meglio, comprendere i talenti che ci sono stati dati e le sfide che ci troveremo ad affrontate, per assumere maggiore responsabilità nel guidare il nostro destino. Questa è, in fondo, la promessa più grande che l’astrologia può offrire.
Ogni segno ha una pietra di riferimento?
Non proprio. I segni sono degli archetipi nei quali si manifesta l’energia, le pietre sono più collegate ai pianeti che, invece, sono l’energia stessa nelle sue diverse rappresentazioni. Per esempio: Marte è l’energia del guerriero, dell’Io, degli inizi, della capacità di combattere per affermarsi ed essere intraprendenti. Collegate a questo pianeta troviamo il diaspro rosso, l’ematite, il granato e altre pietre che hanno proprio quel tipo di energia.
Quali sono i tuoi testi di riferimento (nel mondo dell’astrologia e della cristalloterapia)?
Il primo libro di astrologia che ho letto è stato Il convitato di pietra di Lisa Morpurgo, tutti i libri di questa autrice sono indispensabili per capire cos’è e come si pratica l’astrologia genetliaca contemporanea. Però per andare oltre l’interpretazione e capire più a fondo cos’è questa meravigliosa cultura millenaria è stata fondamentale la lettura del Trattato tecnico di astrologia del bravissimo Renzo Baldini. Dello stesso autore anche Astrologia dell’Anima, un libro straordinario sui messaggi segreti che l’anima ha nascosto nel nostro oroscopo. Altro libro indispensabile per me è I miti greci di Robert Graves: la mitologia è fondamentale per capire i valori più profondi dell’astrologia e della natura umana. Per le pietre voglio citare i libri di Maria Rosaria Omaggio, tra le prime a portare in Italia gli studi sulle proprietà dei minerali, e Tecniche di cristalloterapia di Angelo Balladori. Dulcis in fundo: La via delle pietre e dei cristalli di Regina Martino (recentemente tradotto in italiano da Patrizia Parisi): un testo che con il tempo diventerà per la cristalloterapia quello che il Tetrabiblos di Tolomeo è stato per l’astrologia.
Chi è la tua musa?
La mia musa è Demetra: una leggendaria bitch a cui è meglio non pestare i piedi. Grande Madre e principio del femminile sacro, rappresenta l’energia che rende fertile la terra e nutre il mondo. Un giorno sua figlia Kore scompare misteriosamente mentre raccoglie i fiori nei campi resi fecondi dalla madre. Demetra la cerca ovunque, interrogando uomini e dèi, ma nessuno sembra sapere nulla. Disperata, compie un gesto radicale: smette di rendere fertile la terra, abbandona l’Olimpo e si nasconde alla corte di Celeo, travestita da schiava. La terra diventa arida, gli uomini non hanno più cibo e gli dèi non ricevono più sacrifici. La situazione diventa insostenibile. Zeus è costretto ad aiutare Demetra perché l’Olimpo è in rivolta. Mercurio verrà incaricato di risolvere il mistero e alla fine si scopre il responsabile: Ade, sovrano degli Inferi, ha rapito Kore e l’ha trasformata nella potente e immortale regina Persefone. Costretto a cedere, Ade permette alla giovane di tornare dalla madre: trascorrerà sei mesi con Demetra (primavera ed estate) e sei mesi nel regno sotterraneo con Ade (autunno e inverno), dando origine al ciclo delle stagioni. Questo mito racconta non solo la forza e la determinazione di una donna che si ribella all’ingiustizia, ma anche la promessa di una nuova rinascita. Demetra durante la sua permanenza da Celeo, una volta svelata la sua natura divina, si fa costruire un tempio sul Monte Eleusi: qui nasceranno i Misteri Eleusini, i culti iniziatici che stanno alla base delle religioni occidentali. Un famoso astrologo mi ha detto che in un’altra vita sarei stato uno Ierofante: il sacerdote incaricato di mostrare la spiga di grano agli iniziati: simbolo di morte e di rinascita.
Oltre allo studio e alla lettura, come ricerchi e come ti aggiorni?
Dedico allo studio gran parte del mio tempo. Ho frequentato l’Accademia di Astrologia del CIDA (Centro Italiano di Astrologia) e in quanto iscritto all’albo, ricevo periodicamente materiale di aggiornamento e approfondimento, nonché inviti per conferenze e tavole rotonde. Inoltre, studio Astrologia Karmica: il prossimo anno frequenterò un corso di Astrologia Medica, per capire approfonditamente le connessioni tra astri e corpo umano. Dopodiché spero di riuscire a frenare questa tardiva bulimia di conoscenza.
C’è qualche incontro speciale, avvenuto nel corso della tua vita, che vuoi condividere con noi?
Un incontro magico, potente e divino è stato con l’immenso Elio Fiorucci: un vero e proprio maestro asceso dei nostri tempi. Un uomo di grandissima spiritualità. Tutto ciò che mi ha detto è stato profetico. L’ho incontrato per un’intervista (penso una delle sue ultime) nella quale avrei voluto chiedergli dello Studio 54 e dei suoi ricordi di Madonna, ma lui mi ha insegnato a parlare con gli angeli e che gli animali hanno un’anima come la nostra. Alla fine del nostro colloquio mi ha richiamato nella stanza e mi ha detto: «Salvatore, tu non ti devi dimenticare mai il mio motto: fine della paura, inizio dell’amore». Sono stato travolto dalla sua genialità e grandezza. In pochi minuti è stato capace di rivoluzionare la mia vita.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Mettere fine alla paura e iniziare ad amare.
INTERVISTA: MUSA
FOTO: LINDA VANNI