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Contouring

Ormai da qualche anno – più precisamente dal 2012, quando Kim Kardashian pubblicò lo storico selfie della sua make-up routine in corso d’opera – sentiamo parlare con una certa frequenza (e curiosità) di «contouring». Se anche voi vi siete chieste almeno una volta che cos’è, a cosa serve e se ne avete davvero bisogno, questo è l’articolo che fa al caso vostro!

Illustrazione di Cinzia Zenocchini per MUSA

Lungi da me screditare i meriti dell’influencer sopra citata, ma questa tecnica, in realtà, affonda le sue radici ben prima del ventunesimo secolo. Già nel 1800 infatti, quando ancora rispondeva al nome di «correzione morfologica», veniva utilizzata dagli attori di teatro per ricreare effetti chiaroscurali e donare tridimensionalità al viso che, altrimenti, colpito delle luci forti e diffuse del palcoscenico, sarebbe apparso piatto e inespressivo.

Grazie al cinema, negli anni ’20, quando il range di cosmetici a disposizione inizia ad ampliarsi e le formulazioni migliorano, ci avviciniamo a un’idea di contouring più simile a quella odierna. Ne sa qualcosa il visionario Max Factor, che nel 1935 inventa il Beauty Calibrator: un marchingegno assemblabile in moduli, capace di mappare il volto al millimetro per permettere di intervenire con il make-up ed enfatizzarne i tratti, se e dove necessario.

Pensato per ricreare delle ombre, il contouring viene di norma realizzato con prodotti dai toni freddi e opachi, in crema o in polvere (o entrambi, se siete alla ricerca di un look super definito), applicati sotto agli zigomi, lungo il profilo del naso e sotto la punta, alle estremità della fronte e nel sottomento. Chi possiede un colorito spento, in alternativa, può utilizzare nuance leggermente più calde.

Se anche voi appartenete a quel gruppo di persone che, oltre a far risaltare i lineamenti, hanno bisogno di ravvivare l’incarnato, noi di MUSA abbiamo il prodotto perfetto da consigliarvi: il Baked Contour Duo di Inika!

All’interno troviamo due polveri compatte cotte, una particolare tipologia caratterizzata dal finish satinato, perfette per sembrare baciate dal sole anche quando l’estate è un ricordo lontano. Sulla sinistra abbiamo una terra con cui lavorare le zone in ombra e sulla destra un illuminante, con cui si andranno invece a tirare fuori i volumi: la parte più alta degli zigomi, la punta e il dorso del naso, l’arco di cupido e l’arcata sopraccigliare – se non avete problemi di lucidità, potete osare mettendone un po’ anche al centro di fronte e mento.

L’INCI è davvero breve, tra i pochi ingredienti contenuti: mica, una polvere minerale dalle proprietà perlescenti; estratto di corteccia di magnolia, ricco di agenti antinfiammatori, antibatterici e antiallergici; Hectorite (o argilla), dalle ottime capacità di assorbimento; il nostro prezioso squalane.

Questa palette piccola ma completa, perfetta anche per chi si sta avvicinando alle magie del trucco per la prima volta, è disponibile in due colorazioni, Almond e Teak. La formulazione è leggera e, una volta stese, le polveri hanno un effetto molto naturale, ma sono facilmente stratificabili e quindi adatte a creare anche look più intensi.

Da pratica riservata alle arti dello spettacolo a step fondamentale della make-up routine quotidiana, il contouring ne ha fatta di strada… Ma è davvero indispensabile come sembra? Beh, finché non gli darete una chance non potrete saperlo con certezza.

BEAUTY TIP: Per permettere alle polveri di scivolare con facilità sulla pelle, evitando così di creare antiestetiche chiazze di colore, ricordatevi di applicare prima un velo di cipria sul viso. Questo permetterà anche di mantenere il fondotinta opaco più a lungo, prolungandone la durata.

♥ A cura di Camilla Piccardi
Diplomata al liceo artistico e laureata in scienze della comunicazione, oggi lavoro per diverse realtà editoriali on e offline. Mi vengono bene due cose: scrivere e sperimentare beauty da autodidatta. Il risultato? Ora mi trovate su MUSA a dispensare consigli utili, ma non richiesti.