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COME SCEGLIERE IL FONDOTINTA

Ricordo di aver acquistato il mio primo fondotinta all’età di quattordici anni – quando, ammettiamolo, avrei potuto tranquillamente optare per un prodotto più leggero e adatto alle necessità di un’adolescente. Ripensando alla nonchalance con cui mi sono lanciata sulle formulazioni più disparate, qualche piccolo consiglio su cosa facesse (o meno) al caso mio sarebbe stato decisamente gradito. Forse avrei risparmiato alla mia pelle secca anni di fondotinta in polvere, tanto per dirne una… ma non disperiamo e andiamo con ordine.

Oggi cercheremo di stilare una guida, essenziale ma efficace, sulle diverse tipologie di fondotinta, sperando possa esservi utile nell’impresa di trovare il prodotto migliore per la vostra pelle e le vostre esigenze. Pronti, partenza, via!

1. Il fondotinta fluido (o liquido) è probabilmente la prima categoria che ci viene in mente entrando in argomento e che, nonostante la classificazione apparentemente chiara e semplice (ci piacerebbe!), si suddivide in diverse tipologie.

I più utilizzati sono i fondi sì liquidi, ma dalla consistenza mediamente corposa – più simili a una crema, per intenderci – che possono essere a base oleosa o a base d’acqua: i primi sono consigliati per le pelli secche, che necessitano una maggiore idratazione, e presentano un finish luminoso; quelli a base d’acqua, invece, hanno un effetto opacizzante e sono più indicati per le pelli grasse. Per stenderli potete usate la tecnica che preferite. Mani, pennelli, «beauty blender»… a voi l’ardua sentenza!

Abbiamo poi una versione compatta, ovvero il fondotinta colato, alleato numero uno di chi presenta evidenti discromie e possiede un tipo di pelle da mista a grassa. Generalmente viene lavorato con la spugnetta in dotazione, ma nulla vi vieta di sperimentare.

Infine ci sono fondi dalla consistenza letteralmente liquida, che vengono distribuiti sul viso con l’ausilio di un pratico contagocce, stesi con un pennello o una spugnetta (per un effetto rispettivamente più o meno coprente) e che, una volta fissati, creano un magnifico effetto seconda pelle.

2. Il fondotinta in polvere – alleato numero uno delle pelli grasse, grazie alla presenza di particelle che aiutano a controllare e assorbire il sebo in eccesso, ma adatto anche a quelle normali e miste – si divide a sua volta in due micro-categorie: compatto e in polvere libera. Il primo è costituito da pigmenti pressati, generalmente prelevati e lavorati per mezzo dell’applicatore in dotazione o, in alternativa, di un pennello a setole fitte. Il secondo, invece, è composto da polveri minerali finissime che, prelevate e lavorate accuratamente con il medesimo pennello, permettono di ottenere una base sottile e modulabile.

3. Il fondotinta in mousse: non fatevi illudere dalla sua consistenza soffice e leggera come una nuvola, questo prodotto potrebbe infatti stupirvi per coprenza ed effetto opacizzante, qualità che lo rendono particolarmente adatto alle pelli grasse e che si lucidano con facilità. Soprattutto le prime volte che ci confrontiamo con questo tipo di prodotto, c’è il rischio di mettere in evidenza la grana della pelle e i nostri ami-nemici pori, ma nulla che non si possa risolvere con un po’ di pratica e un buon primer.

4. Il fondotinta in stick: nato per essere utilizzato nel mondo del cinema e del teatro, oggi  è stato riformulato e riadattato alle esigenze di un pubblico più ampio, facendone un prodotto adatto all’uso giornaliero. La consistenza può risultare più o meno pastosa, ma la coprenza è modulabile a seconda della quantità applicata e del metodo di stesura. Inoltre, grazie a piccoli trucchetti – come lavorare il fondo con qualche goccia del nostro olio preferito – può essere utilizzato anche su pelli secche.

La verità è che potremmo continuare a discutere di basi viso per ore… Ma per il momento facciamo una pausa, sperando di avervi dato qualche indicazione utile a orientarvi nella labirintica gamma di prodotti a disposizione sul mercato.

E non abbattetevi se ancora non avete trovato quello che fa al caso vostro. Noi di MUSA continueremo ad accompagnarvi e a sostenervi nella ricerca del Santo Graal!

♥ A cura di Camilla Piccardi
Diplomata al liceo artistico e laureata in scienze della comunicazione, oggi lavoro per diverse realtà editoriali on e offline. Mi vengono bene due cose: scrivere e sperimentare beauty da autodidatta. Il risultato? Ora mi trovate su MUSA a dispensare consigli utili, ma non richiesti.